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Sabato pomeriggio (ora locale) cinque minatori sono usciti vivi da una grotta nella provincia di Xaysomboun, nel Laos centrale, in cui erano bloccati da 10 giorni. Altre due persone risultano ancora disperse.

Le operazioni di soccorso stanno procedendo con grande fatica, dato che la grotta presenta cunicoli bui e stretti che inizialmente erano stati semi-allagati dalle piogge: un soccorritore ha spiegato che la sua squadra ha dovuto immergersi in un tunnel lungo 25 metri, così stretto che quasi non permette di girarsi e tornare indietro per uscirne (in alcuni tratti i tunnel sono larghi poco più di mezzo metro). Un altro ha paragonato l’esplorazione allo scendere lungo una cannuccia.

Sui social circolano video impressionanti delle operazioni, diffusi da chi le sta facendo: mostrano sommozzatori addentrarsi in tunnel e cavità strette e piene d’acqua.

Il 20 maggio otto minatori erano entrati nella miniera in cerca d’oro, non è chiaro se per conto proprio o se per un’azienda di estrazione. Avevano in programma di restare per qualche giorno, e avevano quindi portato scorte di cibo e acqua. Le forti piogge nella zona però hanno parzialmente allagato la grotta, e il fango e i detriti hanno bloccato le vie d’uscita.