Un’ora dopo l’eliminazione di Jannik Sinner in quel del Roland Garros era già tutto uno spifferare, a mezza bocca: “Hai visto bene il tabellone? Flavio ha un’autostrada davanti”. Di necessità virtù. The show must go on. Due giorni dopo Flavio Cobolli, che ha appena preso a sportellate l’americano Learner Tien, raggiungendo gli ottavi di finale senza aver lasciato alcun set lungo la strada, a suo modo conferma, non prima di provare a raggiungere con la mano un qualsiasi materiale ferroso. “Inutile negarlo. Senza Sinner e Alcaraz e con la sconfitta di Djokovic si respira un’aria diversa nello spogliatoio”. Tradotto, ora tutto diventa possibile, anche per un underdog. “È come se si fosse aperto uno spiraglio”, ammette. Sognare non è più un reato. Anzi, è diventato improvvisamente lecito. “Qui sognano in tanti, vincerà chi sognerà di più”, dice il tennista romano accennando un tiepido sorriso. È l’indizio che racconta che lui sarà uno di quelli che ci proverà ad andare avanti con gli occhi chiusi.
Nel lato di tabellone rimasto orfano di Sinner l’unica testa di serie più alta di Cobolli è il canadese Felix Auger Aliassime. I due si potrebbero incontrare in un’inedita semifinale slam. Ma al di là dei meri numeri a confortare sono le condizioni di Flavio, sempre più a suo agio sulla terra rossa transalpina. Se questo pomeriggio doveva essere una sorta di banco di prova, contro un giocatore insidioso come Tien, uno che non concede mai molto, è stato superato a pieni voti. Per condotta di gioco, maturità tennistica, solidità mentale.












