Roma Si è spenta nella sua casa romana all’età di 75 anni la “ragazza dalla pelle di luna”. Da Miss Etiopia a star di culto, poi produttrice con Cristaldi: una vita tra bellezza, passione e cinema italiano 30/05/2026 ansa Zeudi Araya nel 2003 Si è spenta Zeudi Araya, attrice, modella, cantante e produttrice cinematografica italo-eritrea. Aveva 75 anni. Lo ha annunciato il figlio Michelangelo in una nota. Zeudi Araya, spiega ''si è spenta domenica 24 maggio nella propria abitazione a seguito di una lunga malattia. In questo momento di grande tristezza, la famiglia desidera esprimere la propria gratitudine a quanti le sono stati vicini con affetto e discrezione. Le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata".Nata il 10 febbraio 1951 a Dekemhare, in Eritrea, da una famiglia di alto lignaggio – padre politico, zio ambasciatore etiope a Roma –, Zeudi portava già nel nome il destino: in tigrino “Araya” significa “corona imperiale”. Nel 1969, a soli 18 anni, divenne Miss Eritrea. Un viaggio-studio in Italia cambiò per sempre la sua vita. Scoperta quasi per caso a Cinecittà dal regista Luigi Scattini, debuttò nel 1972 con La ragazza dalla pelle di luna, film che la lanciò nel firmamento del cinema erotico italiano degli anni Settanta. Zeudi Araya nel 2005 (ansa) La sua bellezza solare, gli occhi profondi e la sensualità naturale fecero di lei un’icona immediata. Seguirono La ragazza fuoristrada (1973), Il corpo (1974) con Leonard Mann e La preda (1974). Il grande pubblico la consacrò però nel 1976 con Il signor Robinson, mostruosa storia d’amore e d’avventure di Sergio Corbucci, dove interpretò la sensuale Venerdì al fianco di Paolo Villaggio. Il film incassò miliardi di lire e trasformò Zeudi in sex symbol nazionale.Nel 1984 sposò il leggendario produttore Franco Cristaldi, lo accompagnò a ritirare il Premio Oscar per il Miglior film in lingua straniera assegnato ad Amarcord di Federico Fellini durante la 47ª cerimonia degli Academy Awards, tenutasi a Los Angeles l'8 aprile 1975. Nel 1992 Cristaldi morì e dopo la morte del marito nel Zeudi prese in mano le redini della Cristaldifilm, diventando una delle poche donne produttrici di primo piano nel cinema italiano. Fu lei a difendere e rilanciare il catalogo storico della casa di produzione. Zeudi Araya nel 2014 (ansa) Negli anni Ottanta aveva già cominciato a diradare le apparizioni sullo schermo: rimase memorabile il ruolo di Marfisa nei Paladini (1983) accanto a Mark Hamill e l’ultima grande prova in Il giorno prima di Giuliano Montaldo (1987). Scelse poi una vita più riservata, condivisa con il regista Massimo Spano e il figlio Michelangelo avuto nel 1995, ma non anonima: apparizioni ai funerali di amici del cinema (Ettore Scola, Carla Fendi) e una presenza discreta ma costante nel mondo della cultura italo-africana.Zeudi Araya è stata molto più di una icona di bellezza: è stata simbolo di un’Italia che scopriva la diversità, ponte tra Africa e Mediterraneo, donna forte che ha saputo passare da oggetto del desiderio a soggetto creativo. La sua storia racconta un’epoca – gli anni d’oro del cinema di genere, la commedia all’italiana, il passaggio dalla pellicola al digitale – con grazia e intelligenza. L’Italia perde una delle sue stelle più luminose e più discrete. Ma la “ragazza dalla pelle di luna” continuerà a brillare ogni volta che uno schermo si accenderà su quegli anni indimenticabili. morta Italia Zeudi Araya
Addio a Zeudi Araya, l’icona italo-eritrea che sedusse il cinema degli anni 70
Si è spenta nella sua casa romana all’età di 75 anni la “ragazza dalla pelle di luna”. Da Miss Etiopia a star di culto, poi produttrice con Cristaldi: una vita tra bellezza, passione e cinema italiano










