Dopo 22 anni di attesa, frustrazioni e speranze deluse, l'Arsenal ha vinto la Premier League senza nemmeno entrare in campo grazie al pareggio del Manchester City, secondo in classifica, con il Bournemouth per 1-1. Con una sola giornata ancora da giocare, l'undici allenato da Guardiola, a 78 punti, non può più raggiungere i Gunners, a 82 punti, in testa alla classifica quasi ininterrottamente dall'inizio della stagione. I tifosi dell'Arsenal hanno già dato il via ai festeggiamenti con una cacofonia di clacson, cori e celebrazioni per le strade e intorno ai pub di Islington, il quartiere dell'Arsenal. Viene premiata la pazienza della società nei confronti di Mikel Arteta, reclutato alla fine del 2019 per raddrizzare una nave alla deriva. Quattro anni fa i Gunners conclusero il campionato al quinto posto, dietro agli acerrimi rivali del Tottenham, che si assicurarono l'ultimo posto disponibile per la Champions League, e a 24 punti dal Manchester City. L'Arsenal ha certamente beneficiato di un relativo calo di forma dei rivali, in particolare City e Liverpool. Questo non sminuisce il merito di David Raya, William Saliba, Declan Rice e Bukayo Saka, nuovi re della Premier League. La squadra allenata dallo spagnolo Mikel Arteta, nella quale milita il nazionale azzurro Riccardo Calafiori, sogna ora una storica doppietta. Il 30 maggio è infatti attesa dalla finale di Champions League contro il Paris Saint-Germain, dove avrà l'occasione di vincere per la prima volta il più prestigioso trofeo del calcio europeo. Prima di Budapest, Arteta e i suoi giocatori chiuderanno la stagione di campionato domenica contro il Crystal Palace, in una partita ormai priva di significato, ma che sarà l'occasione per festeggiare con i tifosi il titolo appena conquistato.