Vestire il proprio fratello tetraplegico e scontrarsi quotidianamente con la frustrazione di abiti inadatti e difficili da infilare. È proprio attraverso questo gesto ripetuto ogni giorno che Francesco Saverio Matera ha toccato con mano le barriere di un sistema moda che ignora la disabilità, comprendendo sulla propria pelle cosa significhi realmente la mancanza di inclusione. Da questa profonda esperienza personale e pratica è nato nel 2023 Materia, marchio fresco vincitore del CNMI Fashion Trust Grant 2026. Forte di un solido background maturato tra le fila di Moncler e Stone Island, il designer ha scelto di colmare un vuoto sistemico nel mercato dell’abbigliamento: trasformare la moda adattiva da freddo strumento medicale a linguaggio estetico contemporaneo e desiderabile. Attraverso lana rigenerata, stampa 3D a zero scarti, zip estese e chiusure magnetiche, Materia ingegnerizza capi in cui l’estetica convive con la massima funzionalità.

Materia nasce da una storia personale molto forte, legata alla disabilità di tuo fratello: quando hai capito che poteva diventare non solo un progetto di tesi, ma un brand vero?

“MATERIA nasce prima di tutto da un bisogno e da un’esigenza reale. Ho vissuto sin da bambino la disabilità di mio fratello tetraplegico e ho visto ogni giorno quanto anche un gesto semplice come vestirsi potesse diventare complicato, frustrante e spesso doloroso, sia per lui che per chi gli stava accanto. Anche io, crescendo, ho provato più volte a vestirlo e mi sono reso conto di quanto il sistema moda ignorasse completamente questo tipo di esigenze. Da lì è nata in modo molto naturale un’attenzione diversa verso il corpo, il movimento e la vestibilità. Quando ho iniziato a sviluppare il progetto nel 2022, durante la tesi, ho capito subito che non stavo lavorando soltanto a un esercizio creativo, ma a qualcosa che poteva realmente migliorare la vita delle persone. La vera svolta è arrivata quando ho compreso che esisteva un enorme vuoto nel mercato: prodotti funzionali esistevano, ma erano spesso medicali, freddi, privi di identità estetica. La moda invece era raramente accessibile. MATERIA nasce proprio in quello spazio. L’idea è ingegnerizzare concetti legati al mondo ortopedico e trasformarli in capi contemporanei, desiderabili, tecnici e dignitosi da indossare per chiunque. Non creare abiti “per la disabilità”, ma creare un nuovo modo di progettare il vestire”.