La piantagione dove coltivare marijuana era in un bunker sottoterra nelle campagne di Cerignola con impianto di irrigazione, illuminazione e ventilazione.

L’hanno scoperta gli agenti della squadra mobile della Bat irrompendo nel locale, arrestando in flagranza 5 cerignolani, sequestrando 216 piante di canapa da cui ricavare l’”erba”; e 65 chili e mezzo di marijuana già estirpata e in fase di essiccazione.

Gli arrestati sono Pietro Palermo, 47 anni, proprietario del terreno; Laura Palermo, 43 anni; Cosmo Porcelli, quarantenne; Francesco Bollino, 49 anni; Francesco Parlati, 47 anni. Sono tutti di Cerignola.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia Marialuisa Bencivenga dopo gli interrogatori di convalida ha parzialmente accolto le richieste del pubblico ministero Roberto Galli che chiedeva il carcere per tutti gli indagati.

Richiesta accolta per Pietro Palermo, Porcelli e Parlati; e concessione dei domiciliari con braccialetto elettronico a Laura Palermo e Bollino. I 5 indagati sono difesi dall’avv. Marcello Coletta che sollecitava misure cautelari meno grave, richieste parzialmente accolte per 2 sospettati. In 4 si sono avvalsi della facoltà di non rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari nell’interrogatorio di garanzia, mentre Pietro Palermo ha reso dichiarazioni spontanee, dicendo d’aver acquistato su internet i semi per la coltivazione; e sostenendo che l’effettivo quantitativo sequestrato è inferiore a quello oggetto di contestazione, perché le piante estirpate erano cadute in una cisterna, bagnandosi.