Si è aperto ieri sera, tra commozione e gioia dei fedeli, il momento dei festeggiamenti in onore di San Giorgio martire, patrono di Ragusa, dedicato alle processioni.
Con il primo corteo religioso, la città ha inaugurato le solenni celebrazioni che, come da tradizione, scandiscono i giorni più attesi dell’anno per la comunità ragusana.
Le vie di Ibla si sono illuminate al passaggio del simulacro del santo, accompagnato da canti, preghiere e dallo scampanio delle campane, in un clima di profonda devozione.
"San Giorgio, nostro Patrono, accompagni ogni passo della processione e benedica il nostro popolo": è stato il messaggio che ha aperto la serata, segnando l’inizio ufficiale dei festeggiamenti.
Nel suo intervento, il parroco del Duomo, don Giuseppe Antoci, ha richiamato il valore spirituale della ricorrenza: "Quando celebriamo la memoria di un santo, l’augurio è quello di imitarlo, di guardare al suo esempio e alla sua vita. San Giorgio è un martire, quindi un testimone della fede, e oggi più che mai abbiamo bisogno di testimonianze autentiche del nostro appartenere a Cristo. Auguro a tutti i fedeli di San Giorgio e ai cittadini ragusani di guardare al suo coraggio, perché anche noi possiamo avere la forza di scegliere Cristo e metterlo al primo posto nella nostra vita".










