Sotto accusa il commento di una donna di 50 anni residente in Trentino che ha scritto sui social all’ex concorrente del Grande Fratello, Lorenzo Spolverato: “Schifoso, il trionfo della stupidità”. La richiesta di risarcimento per diffamazione, pari a 2500 euro, si è conclusa con un nulla di fatto visto che “nessuna delle parti ha deciso di avviare un vero e proprio procedimento legale”.
Una donna di 50 anni residente in Trentino ha lasciato un commento sotto uno dei tanti video pubblicati da una pagina chiamata «Gossipposo». Le immagini ritraevano il concorrente Lorenzo Spolverato nella Casa del Grande Fratello 2024-25 mentre prendeva in giro una concorrente, facendole dei "gestacci" alle spalle. Lei scrive: "Uno schifoso, ma proprio schifoso, il trionfo della stupidità", aveva scritto la donna. La reazione di massa nei commenti non le ha impedito di ricevere singolarmente una richiesta di risarcimento danni per diffamazione pari a 2.500 euro.
"Sono ravvisabili gli estremi di una condotta diffamatoria gratuitamente lesiva e mai giustificata nei confronti del sig. Spolverato, la durezza delle affermazioni non può essere tollerata, specie su una piattaforma social di risonanza", scrivevano gli avvocati di Spolverato nella lettera inviata da uno studio legale di Pescara, come riporta Il Corriere del Trentino. I legali hanno sottolineato come il commento della donna fosse rimasto visibile "per più di 256 giorni consecutivi" e avesse raggiunto una visibilità proporzionale a 1.100 "mi piace". Alla luce di questo, lo studio legale ha inoltrato alla signora la richiesta di 2.500 euro come risarcimento, oltre alle scuse formali e alla rimozione delle frasi ritenute denigratorie. La difesa della donna trentina, affidata all’avvocata Anais Tonel, ha rimarcato la legittimità del commento perché nel pieno "confine del diritto di critica dello spettatore", sia nei confronti dello show televisivo che del personaggio pubblico. Dopo uno scambio di lettere tra i rispettivi studi legali, la vicenda non è proseguita oltre, visto che nessuna delle parti ha deciso di avviare un vero e proprio procedimento legale.







