«Credetemi, vorrei fare dimenticare a mia figlia cosa è successo, con mio marito ci proviamo ma so che è difficile». Angela, 49 anni, ha la voce rotta dall’emozione e tutta la notte non ha dormito per controllare sua figlia, 13 anni, studentessa di terza media e una dei nove alunni che ieri erano sullo scuolabus che si è capovolto in via Salemi a Mazara del Vallo, dopo lo scontro con una Nissan Qashqai senza assicurazione e condotta da un uomo senza patente.
La ragazza, che ha riportato un ematoma a una gamba ed è stata già dimessa, continua a ripeterle: "Mamma ho visto la morte con gli occhi".
Angela parla con l’ANSA da casa sua a Borgata Costiera, una frazione di Mazara del Vallo dove si conoscono tutti. «Qui siamo una grande famiglia - dice Angela mentre ricorda i momenti di ieri - è stata mia figlia a chiamare col cellulare di una signora che glielo ha prestato mi diceva: "mamma abbiamo avuto un incidente". Io le chiedevo dove si trovavano e lei mi diceva che erano vicino Borgata Costiera. Poi la telefonata si è interrotta. Con mio marito abbiamo vissuto secondi di panico. Ho richiamato mia figlia al telefonino ed è riuscita a dirmi che si trovavano in via Salemi. Una volta giunti sul posto - aggiunge la madre della 13enne - abbiamo avuto davanti una scena drammatica: quel pullman capovolto e tutti i bambini seduti a terra. Sono stati gli assistenti Vito e Daniela a tirarla fuori. Per fortuna sta bene - conclude Angela - ma continua a ripetere: mamma, ho visto la morte in faccia».











