MAZARA DEL VALLO. È anche grazie al coraggio di Vito Ingrande che si è evitata la tragedia nell’incidente che ieri pomeriggio ha coinvolto lo scuolabus a Mazara del Vallo nel Trapanese, colpito da un suv Nissan privo di assicurazione e guidato da Angelo Infranca, un 51enne senza patente. Pur ferito al collo Vito non ha esitato ad aiutare i nove ragazzini rimasti intrappolati all’interno del pulmino adagiato su un fianco. Uno alla volta li ha spinti in alto in modo da farli uscire da un finestrino laterale. Poi ha aiutato anche l’autista e un’altra collega a mettersi in salvo.
Lui è uno dei due assistenti comunali che vanno a prendere la mattina a casa gli alunni delle scuole elementari e medie e li riportano a casa alla fine delle lezioni. «I bambini urlavano e piangevano, ho cercato di tenerli calmi e uno alla volta li ho aiutati ad uscire. Per fortuna nessuno sembrava ferito in modo grave» ha raccontato ai soccorritori. Dopo aver salvato i nove ragazzini si è seduto e ha atteso i soccorsi. Ora è in osservazione, immobilizzato a letto. I medici gli hanno applicato il collare per scongiurare lesioni alle vertebre del collo e ore verrà sottoposto ad esami specialistici.
Il pulmino con a bordo nove ragazzini, due assistenti e l’autista stava completando il giro di rientro. Erano le 14,30 e stava attraversando il quartiere Mazara 2 quando è stato colpito sul fianco sinistro dal suv Nissan Qashqai che non ha rispettato lo stop. Il guidatore del suv è stato sottoposto ad alcoltest e agli esami tossicologici. «Mi sono precipitato nel luogo dell’incidente, temevo il peggio. La prima cosa che mi hanno detto i miei figli è stata che si sono spaventati moltissimo, così come noi genitori. Tremavo dalla paura io e tremavano con loro». Piero Ballatore, è il papà di Cristian, 8 anni, e di Gabriele di 14 anni, due dei nove ragazzini che erano a bordo dello scuolabus. Sono stati fortunati, non hanno riportato ferite gravi, solo contusioni e un leggero trauma cranico. «Poteva finire molto male, mi auguro — continua il papà — che le forze dell’ordine facciano piena chiarezza sull’incidente».










