MAZARA DEL VALLO (Trapani)Ci sono immagini raccapriccianti che restano impresse. Quella dello scuolabus bianco e giallo, riverso su un fianco in via Salemi, a Mazara del Vallo, è una di queste. Lamiera e vetri infranti nel sole del pomeriggio trapanese. Il bilancio finale — 20 feriti, nessuno in pericolo di vita — è una fortuna che si misura solo a confronto con quello che avrebbe potuto essere. L’incidente è avvenuto alle 14.30 di ieri, quando lo scuolabus dell’istituto comprensivo Santa Gemma-Boscarino-Pirandello percorreva la consueta corsa del rientro. A interrompere la routine è stata una Nissan Qashqai che non ha rispettato lo stop. L’autista del mezzo scolastico, per evitare un frontale, ha sterzato bruscamente: la manovra ha salvato vite, ma non ha impedito la collisione né evitato che il bus si rovesciasse su un fianco, trascinando con sé paura, grida e il fragore del metallo che cede. Feriti 14 minorenni e sei adulti. Fra i bambini uno ha riportato una frattura scomposta, l’altro un trauma toracico. Entrambi sono stati trasferiti in elisoccorso all’ospedale dei bambini ‘Di Cristina’ di Palermo. Gli altri 12, pur spaventati e scossi, hanno riportato escoriazioni o contusioni lievi. Fra gli adulti feriti figurano l’autista dello scuolabus, due insegnanti e un genitore presente al momento del sinistro. Tutti hanno riportato contusioni lievi. Lievemente ferito anche il cinquantunenne alla guida del Suv, mentre la moglie incinta, la figlia e quattro bambini che viaggiavano con lui sono rimasti illesi. Ad aggravare la posizione dell’automobilista, già responsabile secondo le prime ricostruzioni della mancata osservanza dello stop, il fatto che guidava un’auto non assicurata e sebza patente. A bordo viaggiavano in sette su un veicolo omologato per cinque, con cinque bambini stipati nel sedile posteriore.