Dai livelli di rischio alle norme per i vettori, fino allo scalo «solo a Fiumicino»: cosa c'è nell'ordinanza pubblicata in Gazzetta ufficiale e firmata dal ministro Schillaci

Obbligo di «dichiarazione e comunicazione» per chi arriva da Congo e Uganda e nuove disposizioni per i voli. È, questo, in sintesi il contenuto dell’ordinanza pubblicata nella Gazzetta ufficiale e firmata dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Chi entra in Italia «con qualunque mezzo di trasporto» dovrà compilare e firmare un’apposita dichiarazione entro 24 ore dall’arrivo, utilizzando il modulo allegato all’ordinanza. Il documento dovrà essere inviato via e-mail oppure consegnato direttamente al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale competente per residenza o domicilio.

In Italia «rischio basso»

A loro volta, Regioni e Province autonome dovranno trasmettere le dichiarazioni alla Direzione generale della Prevenzione del ministero della Salute entro le successive 24 ore, garantendo anche la massima diffusione delle informazioni attraverso i propri canali istituzionali. Il ministero sottolinea che il rischio di infezione da virus Ebola, ceppo Bundibugyo, in Italia resta «basso». L’ordinanza, precisa il provvedimento, è stata adottata in applicazione del principio di massima precauzione.