Genova – I fiori, le lacrime e le dediche lasciate in tempo reale inquadrando un Qr Code all'ingresso, modalità che rimanda a un vero e proprio libro delle dediche con parole, foto e frasi: la chiesa di San Francesco d'Assisi, nel quartiere genovese di Pegli, si è riempita di persone già decine di minuti prima dell'inizio dei funerali della professoressa Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, che hanno perso la vita, insieme con altre 3 persone, durante una immersione in una grotta alle Maldive. All'interno della chiesa, accanto all'altare, c'è il gonfalone dell'Università di Genova. Il marito di Montefalcone e papà di Giorgia, Carlo Sommacal, ha accolto tutti i partecipanti con abbracci, strette di mano, scambi di parole. A celebrare l'omelia, l'arcivescovo di Genova, padre Marco Tasca. All'inizio della cerimonia è il parroco don Corrado Franzoia a ricordare le due donne: “Mai come in questa occasione sento la responsabilità di essere sacerdote e la mia inadeguatezza davanti al mistero della morte di Monica e Giorgia. Si è subito accesa una grande commozione, generale, e una mobilitazione di cuori stretti attorno a Carlo, a Matteo, a Dino e a Rita. Non posso che dire quello che mi detta il cuore: ho incontrato Monica e Carlo nel periodo della preparazione al matrimonio, ho celebrato il loro matrimonio il 19 dicembre 2004. Per Monica il matrimonio è stata un'autentica conversione, l'inizio di un cammino di maturazione nella fede cristiana. Ho battezzato Giorgia e Matteo, li abbiamo seguiti assieme”. L'arcivescovo Tasca: “La morte non toglie i sorrisi di Monica e Giorgia" "Il Signore ci ha convocato questa mattina per stare accanto a Carlo, Matteo, ai famigliari e per fare sentire la possibilità di condividere anche il dolore, anche la sofferenza: non si condividono solo i momenti belli - afferma l'Arcivescovo di Genova, padre Marco Tasca - siamo qui come credenti per ridirci l'un l'altro che la morte non ha ultima parola. La morte non toglie i sorrisi di Monica e Giorgia, non toglie i ricordi belli. La morte non ha l'ultima parola". Sempre Tasca evidenzia: “Il Vangelo che abbiamo ascoltato, di Giovanni, ci parla di una realtà: "Io vado a prepararvi un posto, dice Gesù”. Ecco, la morte non ha l'ultima parola. La speranza per un cristiano non è speriamo che le cose vadano meglio: è una certezza. Il Signore cammina accanto a noi sempre.Signore aiutaci a scorgere sempre la tua presenza, anche nelle difficoltà”.
Tragedia alle Maldive, chiesa gremita per i funerali Monica Montefalcone e della figlia Giorgia
Presente lo stendardo dell'Università di Genova, oltre a studenti e professori










