TRAPANI - «Don’t blame me for what i will do in 4 hrs», cioè: «Non datemi la colpa per quello che farò tra 4 ore». E' quanto ha scritto su TikTok il bambino di 11 anni che ieri ha tentato di accoltellare il suo professore a scuola, a San Vito Lo Capo, piccolo centro del trapanese. L'annuncio su TikTok
Secondo gli inquirenti il ragazzino avrebbe preparato tutto fin nei minimi particolari. Solo la prontezza del professore ha evitato il peggio. Ieri sera, come scrive Serena Mazzini nella newsletter di Valetutto, «un account aveva mostrato l'outfit scelto per l'attacco». Poi ieri mattina il folle gesto e quella frase criptica. «L’undicenne che frequenta la prima media andava bene a scuola. Non c’erano stati segnali di disagio né di contrasti con i professori. Normali dinamiche scolastiche. Non possiamo aggiungere altro, il minorenne va tutelato» ha detto il dirigente scolastico Alberto Ruggirello. Sotto al post centinaia di commenti, alcuni di follower che sembra avessero compreso di cosa stesse parlando. Molti i like e molte le frasi come: "Ci hai provato" o "Buona fortuna".L'ipotesi della rabbia per un brutto voto Dietro al gesto dello studente, pensano gli inquirenti, ci sarebbe stata la rabbia per un brutto voto, un 4, preso a un'interrogazione. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, il ragazzino, che verrebbe da una famiglia problematica, avrebbe portato a scuola due coltelli di piccole dimensioni. Durante l'aggressione si sarebbe coperto il volto con un casco e avrebbe cominciato a girare un filmato in una diretta per un gruppo Telegram. Sulla vicenda ha aperto una indagine la Procura dei minorenni di Palermo, competente per tutto il distretto di Corte d'appello, quindi anche per la provincia di Trapani. I magistrati stanno cercando di ricostruire la dinamica esatta dell'aggressione e di capire se ci sia stata premeditazione. A bloccare l'11enne sarebbe stato lo stesso professore che ha riportato solo alcuni graffi e ha deciso di non chiamare i sanitari. Molto scosse la comunità locale e l'istituto frequentato. «La scuola non va lasciata sola. Chiediamo a istituzioni e famiglie un'alleanza concreta e immediata per prevenire la violenza e restituire sicurezza e dignità al lavoro dei docenti» scrive in una nota la Cisl.










