Dagli assalti ai bancomat con il metodo della «marmotta» esplosiva alle rapine e ai furti in abitazione. Blitz a Palermo dei Carabinieri della Compagnia Piazza Verdi e degli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato. I militari e i poliziotti, supportati dai nuclei cinofili dell'Arma e della Polizia, hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare emessa dal gip di Palermo su richiesta della Procura nei confronti di sette persone. Per sei palermitani, di età compresa tra i 23 e i 55 anni, sono scattate misure restrittive, mentre un trentenne è stato denunciato in stato di libertà. Due degli indagati erano già detenuti per altra causa.Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, furto aggravato in concorso, rapina, porto e detenzione abusiva di armi e detenzione di sostanze stupefacenti. L'inchiesta, condotta tra settembre e dicembre del 2023 dal Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi e dalla Squadra Mobile, avrebbe consentito di ricostruire l'attività di un gruppo strutturato e stabile, dedito a diversi reati predatori. Nel mirino della banda sarebbero finiti soprattutto sportelli bancomat fatti saltare con ordigni esplosivi, ma anche abitazioni private e obiettivi da colpire con rapine.Secondo gli investigatori, il gruppo operava con una precisa divisione dei ruoli. Al vertice vi sarebbe stato un ventiseienne, considerato il promotore e organizzatore dell'associazione. Sarebbe stato lui a decidere gli obiettivi, pianificare i colpi, stabilire i tempi delle azioni e gestire la spartizione dei proventi. Un cinquantacinquenne avrebbe invece svolto il ruolo di raccordo tra il vertice e gli esecutori, occupandosi del reclutamento e dell'organizzazione delle squadre operative.Gli altri componenti avrebbero formato una vera e propria «squadra d'assalto», alternandosi nei compiti di autisti, pali ed esecutori materiali. Gli investigatori ritengono che fossero in grado di reperire e utilizzare armi ed esplosivi, individuare rifugi sicuri e pianificare accuratamente i furti in abitazione, studiando preventivamente le abitudini delle vittime.Nel corso delle indagini sono state inoltre arrestate tre persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I controlli hanno portato al sequestro di circa 1,8 chilogrammi di marijuana, oltre a cento grammi di polvere da sparo, petardi artigianali e materiale utilizzato per la costruzione degli ordigni.Determinante anche la scoperta di un covo riconducibile al gruppo. All'interno del nascondiglio sono stati trovati e sequestrati un'auto rubata, radio portatili, telefoni cellulari, passamontagna, attrezzi da scasso e diversi ordigni del tipo «marmotta» già pronti per essere utilizzati negli assalti agli sportelli bancomat. Gli investigatori hanno inoltre recuperato strumenti e materiali destinati alla fabbricazione di nuovi esplosivi.