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Il fantasista del Sassuolo Christian Volpato
di Stefano FoglianiSASSUOLOCi sono un canadese, un norvegese, un bosniaco e… un australiano. Ci sono buone possibilità che il Sassuolo, ai prossimi mondiali, invece che l’atteso tris composto da Konè, Thorstvedt e Muharemovic cali sul tavolo iridato un poker. La notizia è di ieri, e dice che Cristian Volpato, fantasista italo australiano da tre stagioni a Sassuolo, ha cambiato idea, rispondendo alla chiamata – fin qua sempre rifiutata, anche quattro anni fa, perché il giocatore puntava alla maglia azzurra – della nazionale australiana che già oggi a Los Angeles comincia la sua avventura mondiale. Si tratta di una preconvocazione – la lista dei 26, quella definitiva, verrà diramata lunedi – ma intanto per il fantasista scuola Roma, classe 2003, si apre una finestra sul Mondiale, e lui lascia in soffitta – e a ragione, visto che oltre l’under 21 in azzurro non è mai andato – quelle ambizioni ‘italiane’ che aveva confessato qualche tempo fa, facendo capire come avrebbe aspettato di buon grado una convocazione in azzurro piuttosto che una chiamata da parte dei socceroos, a dispetto di attenzioni importanti testimoniate dalla presenza, al Mapei Stadium a febbraio, del ct australiano Popovic proprio per guardare da vicino il 7 neroverde. Che nel frattempo ha fatto 13, nel senso che sulla ruota di Sidney è uscito un Mondiale, su quella di Roma un’eliminazione dalla rassegna iridata e due conseguenti amichevoli per le quali il traghettatore Silvio Baldini ha fatto come il suo predecessore Gattuso, ‘snobbando’ il fantasista neroverde. A questo punto, per lui, scelta dovuta, ed eccolo con la maglia dell’Australia dopo una stagione di alti e bassi, certo, ma dentro la quale ha detto comunque 24 presenze, due gol e 4 assist in campionato. La sua doppia nazionalità ha fatto il resto: Cristian Volpato è nato a Camperdown, in Australia e se per l’Australia non ha mai giocato, non ha mai disputato nessuna gara, under a parte, non ha mai disputato partite ufficiali con la Nazionale maggiore, quindi poteva ancora essere chiamato dai socceroos. Detto, fatto, complice anche l’autorizzazione della Figc, comunicata attraverso il suo sito ufficiale.










