Lucy ha attraversato la guerra, il deserto, la paura. È sopravvissuta in un territorio controllato dall’Isis, ha trovato un soldato che ha deciso di salvarla e da allora non si sono più lasciati. Per undici anni questa cagnolina ha vissuto accanto alla sua famiglia americana, diventando compagna inseparabile di un veterano dell’esercito tormentato dai fantasmi delle missioni militari. Oggi però Lucy dorme sola dentro una gabbia di un rifugio della Virginia e rischia di essere soppressa. Non per aver aggredito qualcuno. Non per aver ferito gravemente una persona. Ma, sostengono i suoi proprietari, per una lunga guerra di vicinato fatta di denunce, tensioni e rancori.

“L’ho salvata in Medio Oriente, ora non riesco a salvarla qui”

Brendan Jones, veterano dell’esercito americano e linguista di lingua araba, ha incontrato Lucy nel 2015 durante una missione in Afghanistan, vicino a zone allora controllate dall’Isis. La cagnolina vagava in condizioni disperate in un’area estremamente pericolosa. Jones racconta di aver persino corrotto un ufficiale giordano pur di farla visitare da un veterinario e riuscire poi a portarla negli Stati Uniti. Da quel momento Lucy è diventata parte integrante della famiglia. Non soltanto un cane, ma un appiglio emotivo durante gli anni difficili del rientro dalla guerra.