Le reazioni della politicaLa condanna dell’Italia ma nella maggioranza posizione più sfumata della Lega30 maggio 2026Tajani: Governo favorevole all'adesione dell'Ucraina all'Ue«Un atto gravissimo». Giorgia Meloni definisce così quanto accaduto la notte tra il 28 e il 29 maggio, quando un drone russo ha colpito un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini «sul territorio di uno Stato alleato e membro dell’Unione europea». Per la presidente del Consiglio, che esprime «la più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno», è la dimostrazione che la guerra di aggressione portata avanti da Vladmir Putin «non risparmia nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea». Una condanna netta dell’episodio che però non viene espressa con la stessa chiarezza dalla Lega: il partito di Matteo Salvini invita a lavorare «per la pace, ascoltando e coinvolgendo tutti».Per l’Italia (che nelle prossime settimane rischiererà caccia dell’Aeronautica in Romania, secondo una turnazione già programmata nelle missioni Nato di sorveglianza aerea sul Mar Rosso), come si ragiona in ambienti di governo, è una di quelle situazioni in cui è opportuno non alzare troppo il livello di tensione ma non si può ignorare la gravità dell’episodio.Intanto gli sviluppi del conflitto con l’Ucraina dovrebbero essere al centro di una riunione a livello di leader nel formato E5 - Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Polonia – in programma la prossima settimana, e che dovrebbe coinvolgere anche il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov e il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Difficilmente però il vertice si terrà il 2 giugno come inizialmente ipotizzato e annunciato anche su X dal ministro della Difesa, Guido Crosetto. La premier, d’altronde, martedì sarà impegnata al mattino all’Altare della Patria dove il capo dello Stato Sergio Mattarella deporrà una corona d’alloro in occasione della Festa della Repubblica, e subito dopo assisterà alla Rivista militare ai Fori Imperiali. L’organizzazione della riunione E5 è in capo a Berlino, viene spiegato, che però – in quanto ad agenda - deve considerare anche il vertice tra Ue e Balcani occidentali già fissato per il 5 giugno a Tivat, in Montenegro, dove sarà presente anche Meloni.Parla intanto di «pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata» Guido Crosetto. «Di fronte a queste minacce - assicura il titolare della Difesa - la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell’Alleanza e dell’Unione europea è la sicurezza di tutti noi. Uniti a difesa della pace, della stabilità e del territorio euroatlantico».«Una volta di più, il governo italiano chiede alla federazione russa, un impegno serio per per una pace giusta e duratura», gli fa eco il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che si affretta a condannare l’accaduto.
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