ROMA. «Un atto gravissimo che ignora ogni limite e mette a rischio la sicurezza Ue». Giorgia Meloni sceglie parole dure contro Mosca. La premier parla di «guerra di aggressione» e di una Russia che «non risparmia nessuno». Ma dietro la reazione pubblica, tra Palazzo Chigi e Farnesina, prevale la prudenza nei confronti dell’incidente che ha visto un drone colpire un edificio civile in Romania, ferendo due cittadini sul territorio di un Paese Nato e membro dell’Ue. Un incidente che diverse ricostruzioni riconducono all’irritazione di Vladimir Putin per la tentata accelerazione dell’iter di adesione all’Ue dell’Ucraina. Vicenda su cui l’intero governo, non a caso, ora a frena, spingendo affinché si rispetti la tabella di marcia che prevede prima il via libera ai Paesi dei Balcani.Per tutto il giorno i contatti diplomatici si moltiplicano con le cancellerie europee e con dell’Alleanza atlantica.
Il presidente bielorusso e filoputiniano Aleksandr Lukashenko arriva a dire al francese Emmanuel Macron che essendo lui il leader europeo più longevo al potere, dovrebbe assumere il ruolo guida nei colloqui con Mosca, affermando che non lo si può affidare a «una donna» ed escludendo quindi la premier Giorgia Meloni. Come accade la diplomazia ondeggia tra attacchi e aperture. Nelle stanze del governo italiano si predica sangue freddo. Il timore è che l’incidente possa trasformarsi in qualcosa di più grande. «Non si può far scoppiare una guerra per caso». A Roma viene accolto con un primo, timido sospiro di sollievo il tentativo del Cremlino di prendere le distanze dall’episodio, sostenendo non si tratti di un drone russo. La versione pare poco credibile, ma apre uno spiraglio. L’equilibrio tra fermezza e cautela resta difficile, ancorato alla necessità di ribadire compattezza euroatlantica e solidarietà piena a Bucarest, come dimostra la scelta di Roma di inviare entro metà giugno una task force dell’Aeronautica militare nella base Nato di Costanza, in Romania. E non per la consueta operazione di air policing, ma per addestrare i piloti romeni contro le incursioni dei droni. Il timore è che gli incidenti possano ripetersi.Non a caso il ministro della Difesa Guido Crosetto parla di «pericolosa e irresponsabile escalation», e quello degli Esteri Antonio Tajani torna a chiedere a Mosca «un impegno serio per una pace giusta e duratura». Un’ambizione, ovviamente, condivisa da tutta Europa. Tant’è che se ne dovrebbe parlare anche al vertice E5 tra Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia, inizialmente ipotizzato per il 2 giugno ma ancora in forse. Roma, data la contemporaneità con la Festa della Repubblica, ne ha chiesto lo slittamento. Gli incastri d’agenda però sono complicati. Il 5, ad esempio, a Tivat in Montenegro, è previsto un summit tra i leader Ue e i Balcani occidentali. Vertice in cui finirà inevitabilmente sul tavolo anche il percorso di adesione di Kiev, in vista del Consiglio Ue del 18 e 19 giugno. Un appuntamento che già agita il centrodestra. A Bruxelles la premier dovrà presentarsi con un mandato che – come di consueto – le arriverà da una risoluzione di maggioranza da votare in Parlamento. La Lega mette subito le cose in chiaro: «Nel testo della risoluzione non si dovrà parlare di adesione dell’Ucraina», dice il senatore Claudio Borghi, parlando di contrarietà «non negoziabile». «Quando il testo finirà sulla mia scrivania quelle parole spariranno» giura. È sintonizzato sulle stesse frequenze Roberto Vannacci, che non crede nemmeno che ci sia la Russia dietro l’incidente in Romania. Il fatto che il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa Dmitrij Medvedev abbia minacciato altri attacchi con droni in Europa «non deve preoccuparci. Medvedev aveva già detto tre anni fa che ci avrebbero attaccato con il nucleare e non è successo», sostiene il leader di Futuro nazionale parlando con La Stampa. E in ogni caso, aggiunge, «visto che siamo parte in causa della guerra contro la Russia, dando armi agli ucraini, dobbiamo tollerare il fatto che Mosca possa minacciarci. Non possiamo certo lamentarcene».










