Roma, 30 mag. (askanews) – “Innocenti in carcere – Errori giudiziari: le vittime raccontano, gli esperti discutono”. E’ il titolo del convegno organizzato dall’Accademia di Merano oggi a Castel Mareccio, a Bolzano.

“Numerosi sono i casi di condanne in cui ci si domanda se ad essere stati condannati sono i veri colpevoli. Ancora più frequenti sono i casi in cui vengano arrestate persone la cui estraneità ai fatti di cui sono stati accusati viene riconosciuta solo dopo settimane, mesi o addirittura anni di ingiusta detenzione. In ogni Stato di diritto, il sistema giudiziario è un sistema più o meno chiuso in sé stesso e piuttosto conservatore, che fa fatica a confrontarsi con i dubbi, che non sopporta la critica e non fa autocritica. Certo, gli errori giudiziari e gli arresti ingiusti non possono mai essere esclusi del tutto, ma proprio a causa di questa mancanza di cultura del dubbio, le richieste di revisione di processi solo raramente sono accolte e le indennità per ingiusta detenzione, se mai riconosciute, sono molto esigue. Le vittime di errori giudiziari e di ingiusta detenzione necessitano, nella maggior parte dei casi, di molto tempo, fortuna e denaro per agire contro il sistema giudiziario che si autodifende. Con esito comunque incerto”, si legge in una nota dell’organizzazione.