Taranto, 30 mag. (askanews) – Emozione, partecipazione e grande attenzione da parte di quasi 300 studenti e studentesse dei principali istituti comprensivi e licei tarantini hanno accompagnato, nell’aula Magna del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la proiezione di sette cortometraggi realizzati con smartphone da dodici giovani ventenni filmmaker provenienti da diverse parti del mondo. I lavori, ideati, girati e montati in quattro giorni, a budget zero e con il minimo impatto ambientale, sono nati in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità e hanno raccontato, attraverso sguardi originali e linguaggi contemporanei, il rapporto tra mare, ambiente, ricerca scientifica, cittadinanza attiva e comunità partecipata.

Al termine della proiezione, la Giuria studenti ha assegnato il “Premio Fondazione Taranto 25” ad Arik Amodeo, nato ad Antigua e Barbuda e cresciuto in Toscana, per il cortometraggio “A Sako”. L’opera è dedicata alla memoria di Bakari Sako, bracciante maliano di 35 anni tragicamente ucciso il 9 maggio scorso a Taranto. Il giovane videomaker che lavora a Milano ha tratto ispirazione dal clima di partecipazione civica vissuto durante i cinque giorni di residenza artistica in città e dai risultati del progetto di ricerca Civitas diretto dalla professoressa Maria Casola del Dipartimento Jonico.