Incontro ieri mattina in Comune per meglio spiegare ai commercianti e artigiani interessati i termini e le modalità del bando regionale per la realizzazione di centri commerciali naturali. Il sindaco Emanuele Pepa ha sottolineato la volontà del Comune di partecipare attivamente al progetto. A illustrare nel dettaglio il funzionamento del bando è stata Emanuela Fiorani, responsabile di Confartigianato imprese di Macerata. "Il bando – ha spiegato – premia la collaborazione tra amministrazione e attività economiche. Si individua un’area di riferimento e si costruisce un progetto integrato fatto di interventi pubblici e investimenti privati". Il Comune potrà intervenire con opere di riqualificazione urbana mentre le imprese potranno richiedere contributi per attrezzature, arredi, ristrutturazioni e innovazione tecnologica. Tra le spese ammesse figurano infatti frigoriferi, banconi, arredi, registratori di cassa, sistemi digitali, vetrine tecnologiche e strumenti per l’e-commerce. Una parte del progetto dovrà però essere condivisa tra Comune e imprese, con azioni comuni di promozione dell’area, come campagne pubblicitarie, fidelity card, totem informativi o iniziative per aumentare l’attrattività commerciale e turistica. Uno degli aspetti più apprezzati riguarda la retroattività delle spese. Il bando consente infatti di inserire investimenti già effettuati a partire dal primo gennaio 2025, purché gli interventi non siano stati ancora completamente conclusi. Il contributo regionale coprirà il 40% delle spese ammissibili. L’investimento complessivo minimo dovrà essere di 25mila euro, mentre il contributo massimo ottenibile dall’intera aggregazione sarà di 50mila euro, di cui fino a 15mila destinati al Comune. Per le singole imprese il minimo richiesto di investimento è invece di 2.500 euro. Grande attenzione anche ai criteri di valutazione. Saranno premiate le aggregazioni numerose ma ben coordinate, la presenza di imprese nate dal 2025, gli investimenti tecnologici, l’e-commerce e soprattutto la partecipazione economica del Comune nel progetto. Fiorani ha chiarito che non sarà possibile finanziare spese già coperte da altri contributi pubblici, ma potranno essere inseriti nuovi interventi collegati a progetti già avviati. Escluse dal bando alcune categorie come farmacie, distributori automatici, commercio ambulante e attività in spazi non aperti al pubblico. I tempi, però, sono stretti. La scadenza del bando è a metà luglio e Confartigianato ha invitato le imprese interessate a manifestare rapidamente la propria adesione per costruire il progetto condiviso e predisporre la documentazione necessaria.