bariLe insegne accese dei negozi di quartiere, le botteghe artigiane, gli alimentari e le attività di vicinato rappresentano molto più di un servizio per i cittadini: sono luoghi di incontro, socialità e identità urbana. Da questa consapevolezza nasce la candidatura di Bari a Capitale europea del commercio, al centro della terza e ultima giornata di «Economia in Movimento», l’evento organizzato da «La Gazzetta del Mezzogiorno».

Ad aprire il confronto è stato l’assessore comunale allo Sviluppo economico Pietro Petruzzelli, che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione barese a sostegno del commercio di prossimità. «Negli ultimi anni abbiamo investito 12 milioni di euro per sostenere le imprese di vicinato, i commercianti e i piccoli artigiani della città. La candidatura nasce in un momento di crisi diffusa e generalizzata del commercio, una crisi internazionale, ma proprio per questo bisogna provare ad alzare l’asticella e accendere i riflettori su ciò che è stato fatto e su quello che vogliamo fare». Per Petruzzelli il commercio di prossimità a Bari rappresenta molto più di una semplice attività economica. «Da noi commercianti e piccoli artigiani sono il più grande attrattore culturale della città».