Dietro un grande evento storico c’è sempre un motore invisibile che lavora senza sosta. Con l’annuncio ufficiale della visita pastorale di Papa Leone XIV, prevista per la mattina del prossimo 22 agosto, la Repubblica di San Marino ha immediatamente attivato una complessa e imponente macchina organizzativa. Un ingranaggio che vede la stretta collaborazione tra le autorità della Santa Sede, il Dipartimento Affari Esteri, il Cerimoniale diplomatico e tutte le forze dell’ordine sammarinesi, chiamate a garantire dispositivi di sicurezza millimetrici. L’atterraggio del Pontefice all’aviosuperficie di Torraccia darà il via a un protocollo studiato nei minimi dettagli. La sfida sarà tradurre in pratica norme protocollari rigidissime senza perdere il calore dell’evento.

Il percorso dall’aviosuperficie al centro storico di Città prevederà rallentamenti e soste strategiche, pensate per permettere l’abbraccio ravvicinato tra il Santo Padre e la cittadinanza nelle aree dedicate. Il cuore istituzionale della visita batterà in Piazza della Libertà e a Palazzo Pubblico, dove i Capitani Reggenti accoglieranno l’illustre ospite. Per l’occasione si registrerà anche un evento straordinario: la Sala del Consiglio, attualmente in fase di restauro, riaprirà eccezionalmente le sue porte. Inoltre, cresce l’attesa per un momento inedito e suggestivo: l’affaccio del Papa dal balcone del Palazzo per la benedizione al popolo sammarinese. I primi sopralluoghi con le autorità vaticane sono già stati effettuati, segnando l’avvio ufficiale di un conto alla rovescia che proietterà San Marino al centro della diplomazia e dell’attenzione ecclesiale internazionale.