MASERADA - A matrimonio celebrato, il cittadino algerino, clandestino sul territorio, sarebbe diventato di fatto non più suscettibile di espulsione. Ma a fermare l'unione prima che si celebrasse ci ha pensato la polizia locale di Maserada, che ha bloccato l'algerino e una cittadina italiana nata nella Repubblica dominicana proprio prima che varcassero la soglia del municipio per firmare le pubblicazioni. L'incredibile vicenda è successa nella mattinata di ieri a Maserada appunto. Ma i controlli degli agenti affondano le radici ben prima.

Kate e Harry, il retroscena svelato: quella frase che lei non gli perdonò I controlli L'operazione nasce dalla sinergia tra l'ufficio di polizia locale e l'ufficio anagrafe e stato civile del Comune di Maserada, grazie allo scambio di informazioni condiviso dopo che il cittadino algerino, accompagnato dalla quella che avrebbe dovuto essere la sua futura moglie, nei primi giorni di maggio si era presentato allo sportello dell'ufficio anagrafe per richiedere l'elaborazione degli atti necessari a contrarre il matrimonio. Successivamente l'uomo si era recato all'ufficio di polizia locale del Comune per presentare la comunicazione di ospitalità prevista dal testo unico sull'immigrazione.Fin da subito gli agenti e il personale amministrativo del Comune hanno riscontrato delle anomalie nei documenti di identificazione in possesso del cittadino algerino. Inoltre, a insospettirli, è stato anche un altro elemento. Ossia il fatto che i futuri promessi sposi non parlassero una lingua comune. Cosa a dir poco bizzarra per una sedicente coppia prossima alle nozze. Addirittura, il cittadino algerino e l'italiana originaria della Repubblica dominicana avevano bisogno di un interprete per dialogare tra loro.Così gli agenti della polizia locale hanno voluto vederci chiaro e nei giorni successivi hanno effettuato alcuni approfondimenti all'ufficio immigrazione della questura di Treviso. Gli atti hanno confermato i loro sospetti: dal database della polizia di Stato è emerso chiaramente lo stato di clandestinità del cittadino algerino, irregolare sul territorio italiano.Stephan El Shaarawy e Ludovica Pagani si sono sposati, il matrimonio con rito civile nella chiesa sconsacrata a Roma: i look e gli invitati L'appostamento Così i vigili hanno provveduto a organizzare un appostamento per intercettare la coppia proprio prima che entrasse in municipio a Maserada per la sottoscrizione delle pubblicazioni di matrimonio. A unione celebrata, infatti, non sarebbe stato più possibile espellere il clandestino. Una volta fermata, la coppia è stata portata dagli agenti in caserma per approfondire la posizione del cittadino algerino rispetto alla regolarità della sua presenza sul territorio italiano.L'uomo, dopo le formalità di rito rispetto alla sua identificazione, è stato accompagnato dagli agenti all'ufficio immigrazione della questura di Treviso, dov'è stato confermato il suo stato di clandestinità. Nella tarda mattinata di ieri il prefetto ha emesso il decreto di espulsione e l'algerino è stato sottoposto a rimpatrio volontario.