RONCADE - Rubano un borsello a due coetanei e, per garantirsi la fuga, sferrano una testata a una ragazza quindicenne. Poi si mettono a scappare a gambe levate e, dopo poco, vengono identificati dai carabinieri nella frazione vicina. È l'ennesimo caso di violenza tra minori avvenuto in centro giovedì pomeriggio. I militari del comando locale sono intervenuti immediatamente, riuscendo in breve tempo a identificare i responsabili e a intercettarli: si tratta di due quindicenni già noti per escandescenze. A detta di altri passanti, inizialmente erano in tre, ma uno non ha preso parte all'aggressione, restando indietro. Sono stati denunciati per furto, ma l'accusa potrebbe aggravarsi - una volta attestata la violenza subita dalla giovane - in rapina. Secondo quanto hanno raccontato le vittime ai carabinieri, i due si sono avvicinati a una ragazza e a un ragazzo della loro età nel primo pomeriggio, nelle vicinanze del parcheggio di via del Parco, in pieno centro a Roncade. Poco prima, secondo un residente, la baby gang si trovava su una panchina nelle vicinanze, non lontano da un campo da basket. Con loro avevano anche delle biciclette.

Hanno preso di mira il borsello di una delle due vittime e, quando la ragazza ha tentato di impedire a uno di loro di prenderlo, lui le ha tirato una testata. Poi tutti e tre si sono dati alla fuga, mentre una pattuglia dei carabinieri della stazione di Roncade sfrecciava già verso il centro dopo la chiamata delle vittime. «Sono arrivato tardi, verso le 17.15, ma ho visto una pattuglia dei carabinieri che si è precipitata qui: cercavano un gruppetto di ragazzi» spiega il cliente di un bar nelle vicinanze. «Quando hanno visto che la panchina era vuota si sono girati con una manovra e sono ripartiti. Un altro passante mi ha detto che c'era stato uno scippo e che aveva visto un gruppetto di ragazzi scappare oltre il ponte con una bicicletta. Mi ha detto che uno di loro era a torso nudo».La denuncia Non ci è voluto molto per intercettare i responsabili: da Roncade si erano spostati in un altro parco verso Biancade. Lì avevano raggiunto altri adolescenti, del tutto inconsapevoli di quanto accaduto in centro. Riconosciuti in un'area che frequentano spesso, sono stati perquisiti. Non si sa con precisione quanto denaro vi fosse all'interno del borsello.Due di loro, ritenuti responsabili del furto per la corrispondenza della descrizione, sono stati denunciati. I carabinieri hanno parlato anche con i genitori. Altri ragazzi che erano lì in quel momento raccontano: «Eravamo già qui quando sono arrivati quei ragazzi - spiegano - Non sappiamo cosa sia successo a Roncade. Eravamo qui tranquilli quando sono arrivati i carabinieri e hanno iniziato a fare domande a quel gruppetto. Poi li hanno perquisiti e, quando hanno finito, sono venuti anche da noi».Le reazioni «Non è la prima volta che succede qualcosa del genere - racconta un barista dell'Orange Café, un locale non lontano dal luogo della rissa. - E non sono sorpreso si tratti di ragazzi così giovani. La situazione con queste baby gang ultimamente è un po' degenerata, a mio avviso: le pattuglie girano spesso da queste parti, per fortuna. Ma è anche vero che una volta non ce n'era bisogno».Il problema di fondo, secondo lui, è il binomio tra violenza e alcol: «Sono minorenni, ma mandano il più grande tra loro a comprare per gli altri e poi bevono per fare i gradassi in paese». Ma non è soltanto una questione di alcol: altri residenti in paese, specie a Biancade, parlano di una situazione che spesso arriva ai limiti della violenza anche quando a interfacciarsi con le baby gang sono gli adulti. Le rapine tra minorenni erano state l'incubo degli studenti tra il 2024 e il 2025. Fino all'ordinanza relativa alla zona rossa, rinnovata dopo la prima settimana di giugno, a Treviso ne avvenivano tante, in stazione, in Corso del Popolo e nel quadrante di piazza Pio X, anche per pochi centesimi o per un paio di airpods. Ancora una volta il problema delle baby rapine sembra spuntare anche in provincia, vicino ai campetti sportivi dove un tempo gli adolescenti pensavano solo a giocare.