Negli ultimi due mesi il comparto tecnologico Usa ha ritrovato un grande slancio ed è tornato a cavalcare in modo evidente il tema dell"intelligenza artificiale, sulla scia da una parte delle aspettative elevatissime con il cui mercato sta accogliendo le Ipo di SpaceX, OpenAI e Anthropic e dall"altra dell"incredibile exploit operato da Micron Technology, dopo che Ubs ha più che triplicato il target price sul produttore di chip di memoria, indicando una svolta strutturale proprio nel mercato delle memorie per l’IA.
Alla luce di questi recenti sviluppi, può essere utile fare il punto sul quadro tecnico dei principali dei colossi tecnologici Usa.
Alphabet.
Da alcune settimane la tendenza di Alphabet è pressoché laterale, con il titolo che nel mese di maggio ha di fatto consolidato il precedente spunto rialzista all"interno di uno stretto trading range compreso tra 382-380 e 400-403 dollari: il quadro tecnico di fondo rimane costruttivo, ma con uno slancio che appare decisamente più contenuto rispetto ad altri titoli tecnologici.
Graficamente, sarà proprio il breakout di uno dei due estremi del trading range a fornire un nuovo spunto direzionale.






