HomeMonza BrianzaCronacaCaos e inciviltà al Parco di Monza: chili di aglio nei borsoni e c’è chi pianta e coltiva i peschiDalla raccolta selvaggia della pianta agli alberi abusivi spuntati nel pratone: succede purtroppo un po’ di tutto all’interno degli oltre settecento ettari. “Scambiare questo patrimonio per un orto privato è inaccettabile”La raccolta dell'aglio orsinoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDalla raccolta abusiva dell’aglio orsino, ai guadi in bici nel Lambro, e poi i soliti problemi coi cani senza guinzaglio, le lamentele per i prati tagliati o troppo o troppo poco, regole e cartelli non rispettati e persino persone che piantano i propri alberi nel pratone dei Giardini Reali.
Nel Parco di Monza succede un po’ di tutto e nonostante i regolamenti, assieme a un lavoro continuo di cura e supervisione dell’ambiente, resta diffusa la convinzione che nei 720 ettari del parco si entri nella “natura” e in qualche modo si sia più liberi che in altri luoghi pubblici. Quando semmai dovrebbe essere il contrario. Un episodio accaduto poche settimane fa è emblematico. La Villa Reale e il suo giardino
Una mattina gli agronomi sono rimasti allibiti trovando nel pratone principale dei Giardini Reali, davanti alla facciata della Reggia, due alberelli di pesco appena piantati. Qualcuno, la sera prima, aveva scavato le buche per mettere a dimora le due piante, probabilmente scegliendo con cura il punto, pensando che in futuro i frutti cresciuti sarebbero stati belli da vedere, in prospettiva con la Villa Reale.










