Relazioni
indelebili
Ci sono gruppi che, a distanza di decenni, ancora fanno da riferimento. Come ad esempio i mai troppo celebrati Cocteau Twins, che con il loro pop sognante (non a caso definito appunto dream pop) ed etereo hanno fatto da scuola guida a decine di band dagli anni Ottanta in poi. Ora è il momento di un trio londinese, i deary (scritto minuscolo) che esordiscono per la Bella Union di Simon Raymonde (un caso? Non credo!) con l’album Birding. L’influenza di Elizabeth Fraser e c. appare più che chiara. Niente di nuovo ma fatto bene. Agli anni Ottanta guardano anche i belgi The Haunted Youth che pubblicano per Pias il secondo lavoro, Boys Cry Too (una risposta ai vecchi Cure?!). Post punk, new wave, dream pop si mescolano via viae alla mente tornano band come Lotus Eaters e Fiction Factory, o per rimanere più attuali i Deafheaven. Ai Cure devono molto i Twilight Sad, al sesto album con It’s the Long Goodbye per Rock Action, etichetta dei Mogwai, altra formazione a cui devono molto. Un disco intenso (dedicato alla scomparsa della madre del leader James Graham), un sound tipicamente indie rock con reminiscenze post punk, e molto «scozzese». (Roberto Peciola)
Sensualità
avvolgente











