Non riesce il miracolo al Catanzaro che sfiora soltanto la grande impresa. La formazione di Aquilani vince ma non stacca il pass per la serie A. E’ mancato solo un gol, un solo gol che avrebbe potuto spalancare dopo 43 anni il sipario del grande calcio. Ha giocato, tanto e bene, il Catanzaro. Ha sfiorato la terza rete così come ha rischiato di capitolare, ma questa era la partita da fare. Le lacrime di Aquilani a fine gara, abbracciato da Bianco, sono la dimostrazione di quello che è stato costruito. Ci riproverà il Catanzaro, ma l’amarezza è e resta tanta. Il verdetto finale premia il Monza, ma la notte dell’U-Power Stadium consegna alla storia del calcio cadetto una delle finali playoff più intense e drammatiche degli ultimi anni. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che ha fatto registrare il record storico per il club brianzolo con 17.015 spettatori paganti.
Alberto Aquilani ha ridisegnato i suoi ragazzi con un 3-4-2-1 a trazione anteriore, inserendo Liberali e Iemmello a supporto di Pittarello, supportati sulle corsie esterne dalle spinte costanti di Favasuli e Di Francesco. Una scelta coraggiosa e necessaria per ribaltare il pesante 2-0 subito all’andata al “Ceravolo”. I giallorossi hanno interpretato il match con personalità sin dalle prime battute, costringendo i padroni di casa a rintanarsi nella propria metà campo con un baricentro marcatamente basso.












