di
Iacopo Gori
Il libro di Rovelli, la Bomba, l’intelligenza artificiale: parla lo scienziato
Professor Parisi, siamo sull’orlo di una guerra nucleare?
«Io ho l’impressione che no, non lo siamo, però abbiamo un comportamento molto a rischio» dice Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi. «Ci sono due tipi di armi nucleari: le strategiche e le altre. Le nucleari strategiche possono andare dagli Stati Uniti alla Russia e viceversa. Per la loro riduzione c’è stato il trattato Start. Ci sono poi i missili a raggio intermedio (più di 500 km). Un missile a raggio intermedio, installato, per esempio, in Ucraina, può raggiungere Mosca in pochi minuti, il che rende l’intera situazione instabile: le decisioni devono essere prese in tempi brevissimi. Nel 1987 era stato firmato il trattato INF per l’eliminazione di tutti i missili a medio raggio. Lo Start è non è stato rinnovato e l’INF è stato denunciato. Non stiamo più in un mondo bilaterale, bisogna passare a un mondo multilaterale con l’ingresso della Cina tra le potenze atomiche. Si sta muovendo verso un’espansione dell’armamento nucleare. Le cose potrebbero peggiorare velocemente in una maniera imprevista».








