L’odio antireligioso continua a crescere in Francia e colpisce tutte le principali comunità di fede. È quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato dal ministero dell’Interno francese, che offre una panoramica degli atti antireligiosi registrati tra il 2010 e il 2025, con particolare attenzione agli sviluppi più recenti.
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Secondo il documento, dopo una temporanea flessione registrata nel 2020 durante la pandemia di Covid-19, gli episodi motivati dall’appartenenza reale o presunta a una religione hanno ripreso a crescere in modo significativo. Il fenomeno ha subito una forte accelerazione dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e il successivo conflitto israelo-palestinese, soprattutto a causa dell’aumento degli atti antisemiti e, in misura minore, di quelli anti-musulmani.
Per il governo francese, questa evoluzione evidenzia una realtà sempre più preoccupante: l’odio religioso è in aumento e interessa l’intero territorio nazionale. Il ministero sottolinea inoltre che i dati potrebbero essere sottostimati, poiché molte vittime non denunciano gli episodi subiti alle autorità.
Gli atti antisemiti rappresentano oltre la metà del totale







