di Alessandra Dal Monte
Aperto il caveau con etichette che risalgono alla collezione dello zar Alessandro III, di cui i sovietici si impossessarono dopo la rivoluzione russa: i proventi delle vendite serviranno ad aprire una scuola di enologia in Georgia
Il dittatore sovietico Iosif Stalin, nato in Georgia nel 1878, era un appassionato bevitore di vino e un grande collezionista di etichette di pregio. Tant'è che a Tbilisi è stato aperto per la prima volta il caveau in cui riposano le oltre 40mila bottiglie a lui appartenute, attualmente di proprietà del governo georgiano.«Ragnatele intricate pendono dal soffitto nella penombra e una piacevole dolcezza muschiata pervade l'aria in questo deposito», scrive per l'agenzia Reuters Lucy Papachristou, che ha assistito allo storico svelamento del caveau. Tra i tesori conservati molte rarità francesi e georgiane: alcune etichette risalgono addirittura all'inizio dell'800.
L'obiettivo del governo è mettere all'asta la collezione e utilizzare il ricavato per aprire una scuola di enologia in Georgia. «Metteremo il nostro Paese sulla mappa dei collezionisti di vino», ha detto alla Reuters Irakli Gilauri, proprietario di Gilauri Wines, che ha collaborato con il Ministero dell'Agricoltura georgiano al progetto.










