"È un'opportunità per vivere appieno questo momento, perché è la seconda volta nella nostra storia (dopo la finale del 2006) che ci troviamo qui. Domani abbiamo l'opportunità di scrivere un nuovo capitolo nella storia di questo club. Per farlo, dobbiamo giocare con lucidità, tanto coraggio e una voglia di vincere inarrestabile". Così l'allenatore dell'Arsenal Mikel Arteta nel corso della conferenza stampa alla vigilia della finale di Champions League contro il Psg.Parlando di Luis Enrique, suo ex compagno di squadra al Barcellona, Arteta ha detto: "È sempre stato un punto di riferimento fin da quando era un giocatore, perché era davvero speciale. In particolare, per quello che ha fatto con questo club e con questa squadra, si vede la sua impronta ovunque: l'identità, la mentalità, il modo in cui i giocatori si comportano, il modo in cui giocano. È stato una fonte d'ispirazione".Sulla sconfitta in semifinale della scorsa stagione contro il Paris Saint-Germain, ancora Arteta ha detto: "Rivedendo le partite, sono rimasto molto soddisfatto di ciò che ho visto. Ero ancora più fiducioso, convinto di quanto fossimo andati vicini alla vittoria e di quanto fossimo stati sfortunati in molti momenti a non raggiungere la finale. Anche le squadre si sono evolute sotto certi aspetti e sono sicuro che domani giocheremo una partita diversa". "Loro sono i detentori del titolo, quindi sono stati gli ultimi a guadagnarsi il diritto di sollevarlo. Attualmente sono i campioni, e noi siamo qui per strapparglielo", ha concluso.
Champions, la carica di Arteta: "Arsenal con coraggio per scrivere la storia"
Il tecnico dei Gunners alla vigilia della finale contro il Psg: "Luis Enrique e sempre stato un punto di riferimento"














