Temporaneo doveva essere e temporaneo è stato: è durata solo qualche ora la posa dei cartelli a indicare il divieto di balneazione alla foce del torrente Forcile alla Plaia. I segnali erano stati installati alle 9 di mattina dalla Direzione Manutenzioni ed è stato verso le 13.20 che alla nostra redazione era pervenuta la comunicazione informale in merito alla revoca del divieto per valori "rientrati", con i cartelli rimossi circa un'ora dopo.
L'ordinanza firmata dal sindaco Enrico Trantino, poi pubblicata nella sezione Atti Amministrativi del sito internet del Comune, del resto è chiara: "l'Asp ha comunicato che le analisi effettuate sul campione prelevato in data 28 maggio presso la foce del torrente Forcile presenta valori di Enterococchi intestinali rientrati nei limiti consentiti dalla normativa vigente, di conseguenza vi sono i presupposti per revocare integralmente l'ordinanza del 28 maggio (che istituiva il divieto temporaneo alla balneazione nei 12 metri della foce, ndc) e ripristinare le condizioni di balneabilità per il tratto di mare interessato".
Alle 19, tuttavia, il Portale delle Acque del ministero della Salute non riportava ancora i dati aggiornati rispetto alle analisi dei prelievi effettuati il 25 maggio (e nel caso del Forcile ripetute nei giorni seguenti), ma solo quelli dei prelievi risalenti a fine aprile. Resta dunque il mistero su "quanto" si sia effettivamente superato il limite per la balneabilità al Forcile. Limite che, ricordiamo, è fissato a 200 Ufc (unità formanti colonia)/100 ml per gli Enterococchi intestinali e 500 Ufc/100 ml per Escherichia coli.









