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Investire nel valore dell’informazione locale come presidio di democrazia, pluralismo, controllo civico e partecipazione dei cittadini: la File (Federazione Italiana Liberi Editori), esprime piena fiducia nelle parole pronunciate da Alberto Barachini, Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, intervenuto stamani a Roma al confronto nazionale sul futuro dell’informazione promosso dalla File insieme all’Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI) e al Consorzio Editoriale NASCE, organizzata presso l’Hotel Nazionale alla presenza di editori, giornalisti, cooperative editoriali e rappresentanti del settore.

Sotto i riflettori dunque, il rapporto tra piattaforme digitali e mercato pubblicitario, il futuro del sostegno pubblico all’editoria, la tutela dell’autonomia editoriale, il ruolo delle cooperative giornalistiche, l’attuazione dell’European Media Freedom Act e la necessità di nuove garanzie per l’informazione di prossimità. L’informazione locale continua infatti a garantire partecipazione, controllo diffuso, identità delle comunità e qualità democratica, un lavoro certosino e quotidiano per raccontare i territori e dare voce alle comunità locali nella filiera dell’informazione. Per il Sottosegretario il sostegno pubblico all’informazione è essenziale per garantire il pluralismo: “E’ giusto mantenere i sostegni attuali e scongiurare i tagli” – ha detto il sottosegretario – condividendo la proposta di tassare le grandi piattaforme on line che drenano risorse per oltre il 50% del mercato pubblicitario complessivo e il 75% di quello digitale. “C’è la necessità di regolamentare gli Over the Top (OTT) – ha aggiunto riferendosi alle imprese che forniscono, attraverso la rete Internet, servizi, contenuti, video e assorbono una quota significativa del mercato pubblicitario – affinché contribuiscano alla produzione di contenuti di qualità. Dobbiamo decidere qual è il mercato e qual è il campo di gioco. O i sistemi di intelligenza artificiale sono editori o non lo sono. Dal mio punto di vista lo sono. E allora devono seguire le stesse regole”.