| 29 Maggio 2026 18:01 |

4 minuti per la lettura

(Adnkronos) – “Mi piacerebbe partecipare in gara al Festival di Sanremo: con la canzone giusta lo farei. Sono cambiato, oggi sono più sereno e non me ne importerebbe nulla della competizione. La partecipazione di Giorgia ci ha insegnato che non essere tra i primi cinque non è un problema”. Così Tiziano Ferro, in un incontro con la stampa, risponde alla domanda dell’Adnkronos se gli piacerebbe calcare quel palco da Big in gara, ricordando anche che Carlo Conti lo aveva invitato: “Mi aveva chiesto di andare, ma stavo per uscire con il disco e non potevo fermare tutto: ci lavorano cento persone, con cento famiglie da sostenere”. L’artista coglie l’occasione per riconoscere il lavoro di Amadeus: “Il Festival era un po’ dormiente e lui lo ha riattivato”.

È il caso di dirlo: Tiziano Ferro è tornato. E lo fa al grido di ‘Sono un grande’, che non è solo il titolo del nuovo album ma una dichiarazione di identità, una lettera d’amore verso sé stesso dopo anni difficili: la dipendenza dall’alcol raccontata nel docu-film ‘Ferro’, la fine del matrimonio, la gestione complessa dei figli dopo la separazione, le ferite personali da ricucire. Ora il cantante di Latina è pronto a un nuovo capitolo: chiuso il tour negli stadi, si immergerà nel film tratto dal suo romanzo ‘La felicità al principio’. “Abbiamo appena finito di scrivere la sceneggiatura e il film entrerà in produzione l’anno prossimo”, rivela. Alla regia ci sarà Francesco Amato, già dietro la macchina da presa di Imma Tataranni. Il cast? “Non lo abbiamo ancora scelto, però mi piacerebbe da morire Riccardo Scamarcio. Ma anche Alessandro Borghi”.