Occupazione in crescita, prodotto interno lordo rivisto al rialzo, inflazione tendenziale che supera la soglia del 3%. Sono questi i principali dati diffusi dall'Istat nel giorno dell'assemblea di Banca d'Italia, che offrono qualche segnale di tenuta del sistema economico, pur in un contesto ancora esposto alle tensioni sui prezzi.

A preoccupare maggiormente è proprio la dinamica inflazionistica, trainata soprattutto dall’aumento dei beni energetici, anche a causa delle tensioni geopolitiche e delle difficoltà lungo le principali rotte di approvvigionamento. Un quadro che, secondo il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, potrebbe rendere necessaria una ricalibrazione della politica monetaria europea per contenere il rischio di pressioni inflazionistiche persistenti. Una posizione che apre, di fatto, a un possibile rialzo dei tassi da parte della BCE già nelle prossime riunioni, in particolare a giugno.

In attesa delle decisioni di Francoforte, i dati Istat descrivono comunque un’economia italiana che continua a mostrare resilienza. Dopo i risultati positivi dell'export verso i Paesi extra‑UE, Stati Uniti inclusi, arrivano anche segnali incoraggianti dal mercato del lavoro e dal Pil.