Il day dopo le elezioni amministrative a Reggio Calabria apre una ferita profonda all’interno del campo largo. Alleanza Verdi Sinistra, per bocca del segretario regionale di Sinistra Italiana Fernando Pignataro, analizza il voto del 24 e 25 maggio e lancia un durissimo avvertimento agli alleati di coalizione. La linea di confine è ormai tracciata: senza una svolta radicale, l’alleanza è destinata a frantumarsi.“Stiamo strategicamente nel campo largo e nella coalizione progressista, dappertutto e dove si può”, ha chiarito Pignataro durante l’incontro con la stampa. “Ma ora vanno superate referenzialità e autoconservazione. È ora di cominciare a fare i conti con la società reale, partendo, intanto, da una forte opposizione alla Regione“.
L’accusa di immobilismo
L’affondo di Avs mette nel mirino la mancanza di una vera strategia di contrasto alla giunta regionale di centrodestra, un vuoto politico che il partito non è più disposto a tollerare. L’obiettivo è smontare la narrazione del governo regionale, accusato di aver prodotto solo un aumento dei costi della politica a fronte di dati Istat che certificano un fallimento strutturale in tutti i settori.“Così non va”, ha rimarcato con durezza il segretario di Sinistra Italiana. “Non c’è stata un minimo di reazione politica, nemmeno dopo le regionali, nell’organizzare una opposizione a questo governo regionale e nelle città governate dal centrodestra. Dobbiamo parlare del diritto alla salute, all’istruzione, alla mobilità“.













