In un evento dedicato alla sua strategia per la guida autonoma intitolato “Dare to Act”, BYD ha annunciato il suo nuovo processore sviluppato in casa per dotare i suoi prossimi veicoli di autonomia di livello 3 e livello 4: si chiama Xuanji A3 ed è basato su nodo a 4nm. Secondo quanto dichiarato da Wang Chuanfu, fondatore, presidente e CEO di BYD durante la presentazione, si tratta del "pinnacolo della tecnologia per la guida autonoma cinese" e il primo processore automotive ad infrangere la barriera dei 4nm prodotto in Cina.

BYD punta a dotare tutti i suoi veicoli, anche quelli di fascia entry level del suo sistema di guida autonoma, che in patria prende il nome di "Occhio Divino". Attualmente, BYD offre tre livelli di prestazioni per il suo sistema di guida autonoma, che si spingono comunque fino al livello 2, dove il guidatore deve cioè essere pronto a intervenire. Con il nuovo processore Xuanji A3, BYD introdurrà invece un nuovo sistema di Livello 3 e 4 in cui il guidatore potrà togliere gli occhi dalla strada.

Parallelamente, BYD ha anche annunciato, per il solo mercato cinese, una sorta di assicurazione per questo e gli attuali sistemi di guida autonoma in ambito urbano, che per il periodo di un anno offre copertura totale su eventuali incidenti avvenuti mentre l'auto guidava da sola. È la prima azienda automobilistica al mondo ad offrire una garanzia di questo tipo. In caso di incidente con responsabilità del veicolo, BYD si farà carico direttamente dei danni, comprese riparazioni del veicolo, danni a terzi e danni fisici alle persone.