Corona racconta il padre e le droghe. Palamara ricostruisce la caduta con il figlio in studio. De Grenet parla del tumore. Yespica dell'abbandono. Youma Diakite rivela una relazione con Robert De Niro. Non è un talk show, non è un'intervista di costume: è qualcosa di diverso, e l'ambizione è dichiarata fin dal titolo.

Si chiama «Radici, Beyond the Name» ed è il nuovo podcast ideato e condotto dalla giornalista Ughetta Di Carlo. L'idea di fondo è semplice quanto difficile da realizzare: portare personaggi pubblici della politica, dello spettacolo, della cultura e della medicina a confrontarsi con ciò che li ha davvero formati — le origini, le ferite, i legami familiari — al di là del nome che il pubblico conosce.

Il format costruisce attorno a ogni ospite quello che Di Carlo definisce un «salotto sospeso nel tempo»: uno spazio in cui la dimensione pubblica viene messa da parte per lasciare spazio al racconto senza filtri. Un elemento simbolico ricorre in ogni puntata: il «piatto della memoria», oggetto che richiama ricordi, profumi, legami. Nella puntata d'esordio con Luca Palamara, ex magistrato radiato dal Csm, è il figlio a portarlo in studio — un momento che, stando alla descrizione del format, risulta tra i più toccanti della prima stagione.