Dopo una fase di silenzio forzato sui social, il catanese Fabrizio Corona torna a raccontarsi nel salotto di "Radici", il nuovo podcast di Ughetta Di Carlo. L'ex re dei paparazzi si mostra nella sua versione più fragile, tra il rapporto con il padre, il legame con i figli, il prezzo pagato per il successo e gli affondi contro il sistema dell'informazione.

Il racconto più intimo riguarda la figura paterna, Vittorio Corona. «Sento la protezione di mio padre in tante occasioni particolari della mia vita, e anche in tanti processi - racconta -. Sono accadute cose per cui penso che mio padre mi protegga, e lo testimonia anche il mio avvocato Chiesa». Un'eredità che per Corona è soprattutto professionale: «Mio padre ci ha lasciato dei geni, anche ai miei fratelli, e sicuramente la genialità, la creatività e il senso della notizia. Quello o ce l'hai o non ce l'hai. Il dono e l'insegnamento più grande che mi ha lasciato è proprio questo: se hai una notizia, la devi dare». Poi la differenza che lo separa dal genitore: «Mio padre aveva un pregio che io non vorrei: nelle sue idee era incorruttibile. Io sì, sono stato corruttibile, ma adesso sono diventato incorruttibile». Con la madre, invece, regala un siparietto giocoso durante l'intervista, segno di un affetto sincero pur restando, come sempre, critico nei suoi confronti.