Un'occasione per conoscere i percorsi marittimi della Sardegna di tremila anni fa, con due giornate fuoriporta a seguire. Questo sabato, a coronamento dell'esperienza di "Nuovi occhi sul passato" chiusa appena settimana scorsa, il Gruppo Archeologico Kalaritano farà ritorno con "I sentieri del mare dei Sardi": al Lazzaretto di Cagliari alcune autorevoli voci della ricerca archeologica mediterranea si alterneranno dalle 9 alle 19, in un convegno dedicato a quel mosaico di connessioni che univa l'Isola al resto del Mar Nostrum durante le Età del Ferro e del Bronzo. E domenica 31 e lunedì 1 ci si sposterà dal capoluogo per le visite guidate ai siti nuragici di Orroli, Ballao, Villanovafranca e Serri.

Quello del 30 maggio sarà perciò un ampio sguardo al passato, nell'idea di restituire ai presenti l'immagine di una terra protagonista attiva degli scambi e incontri tra i popoli mediterranei. E il compito di introdurre alla giornata spetterà a Fulvia Lo Schiavo, già soprintendente per i Beni Archeologici delle province di Sassari e Nuoro per ben ventisei anni, ruolo ricoperto anche per la Toscana, il Friuli-Venezia Giulia e, da ultimo, anche la nostra regione: le sue ricerche sulla Sardegna preistorica e nuragica si concentrano sullo studio dei manufatti metallici nel contesto euromediterraneo.