La Regione Puglia ha chiesto un milione di euro di danni (con una provvisionale da 100mila euro) nei confronti di Marco e Gianluca Jacobini, ex presidente ed ex vicedirettore e condirettore generale della Banca Popolare di Bari (ora Banca del Mezzogiorno), imputati per falso in bilancio e ostacolo alla vigilanza relativamente al crac dell'istituto, commissariato dalla Banca d'Italia nel 2019.
Nell'udienza di oggi hanno concluso le parti civili tra cui ci sono centinaia di piccoli risparmiatori che hanno chiesto di essere rimborsati per gli investimenti persi. Secondo la Regione, con gli avvocati Gaetano Sassanelli e Gianluca Loconsole, "gli amministratori hanno agito come degli abili prestigiatori, degli illusionisti capaci anche di falsificare la trasformazione dei crediti. Negli anni si è ricorso costantemente alla falsificazione attraverso delle modalità ampiamente diffuse che venivano imposte dai due imputati che, oltre a gestire la banca come una masseria di famiglia, avevano l'interesse a soddisfare i loro amici, offrendo soldi senza garanzie e a discapito dei clienti e azionisti della Banca".
Il 30 giugno cominceranno le discussioni delle difese. La Procura ha chiesto la condanna a nove anni e sei mesi per Marco Jacobini e a otto anni e tre mesi per Gianluca Jacobini.







