Il 22enne Gianluca Ibarra Silvera è morto la notte tra il 26 e il 27 maggio durante il trasporto in ospedale dopo essere stato accoltellato da un gruppo di sudamericani all’interno della stazione. Gli investigatori stanno controllando le immagini di sicurezza per identificare il numero e le identità degli aggressori. La vittima, stando ai primi accertamenti, non aveva legami con gang latine: gli inquirenti quindi non escludono che il 22enne potesse non essere il vero obiettivo

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Proseguono le indagini e la ricerca degli aggressori che la sera di martedì 26 maggio, all’interno della stazione di Milano Certosa, hanno accoltellato a morte il 22enne Gianluca Ibarra Silvera. Il giovane è stato raggiunto con un fendente che gli ha reciso l'arteria femorale provocando un’emorragia fatale. A tre giorni dall’omicidio i responsabili non sono ancora stati identificati e non è chiaro nemmeno il contesto in cui è maturata l’aggressione. Potrebbe essersi trattato di un regolamento di conti tra gang sudamericane ma, tra le ultime ipotesi al vaglio degli investigatori, sta prendendo corpo anche quella dello scambio di persona.

Si cercano aggressori nelle immagini delle telecamere

Gianluca Ibarra Silvera, italiano di seconda generazione, originario dell’Ecuador ma cresciuto a Milano, incensurato e senza precedenti, per gli investigatori potrebbe non essere stato il vero obiettivo della gang latina che, dopo l’aggressione, si è data alla fuga. L’ipotesi dello scambio di persona al momento non trova riscontro oggettivo nelle indagini che procedono a 360 gradi. Per cercare di ricostruire la dinamica dei fatti sono fondamentali le immagini delle telecamere di sicurezza della stazione e della zona limitrofa. Gli agenti della squadra mobile di Milano stanno analizzando i filmati degli impianti di videosorveglianza anche per chiarire il numero esatto di persone che hanno preso parte alla rissa sfociata in omicidio. In alcuni dei video già scandagliati dagli investigatori della sezione “criminalità straniera” si notano dieci giovani, che diventano cinque in altri frame. Alcuni di loro hanno il volto coperto, ma sarebbero invece riconoscibili in altre immagini.