Nel primo pomeriggio di giovedì venti persone che non si erano mai viste prima si sono incontrate in un’aula della scuola Holden di Torino e nel giro di tre ore hanno scritto, interpretato, diretto e proiettato un cortometraggio. Erano uno dei trenta gruppi selezionati per partecipare all’Usine de Films Amateurs, il laboratorio di cinema itinerante ideato dal regista francese Michel Gondry, autore di culto che si fece notare all’inizio degli anni Novanta grazie ad alcuni dei videoclip più influenti e apprezzati del decennio, tra cui quelli di “Human Behaviour” di Björk e “Around the World” dei Daft Punk. Nel 2005 vinse il premio Oscar alla miglior sceneggiatura originale per Se mi lasci ti cancello, una delle più apprezzate, originali e omaggiate commedie del Ventunesimo secolo, nonché quella col titolo peggio tradotto in italiano.
Gondry creò l’Usine de Films Amateurs nel 2007 per mettere in discussione l’idea di cinema come settore specialistico, chiuso e frequentato unicamente da una cerchia ristretta di addetti ai lavori. Da allora lo ha portato in varie città del mondo, tra cui Marsiglia, New York, Tokyo, Montreal e Buenos Aires. Quella di Torino, iniziata lo scorso 22 maggio e in corso fino al 31, è la prima edizione italiana.












