di

Maria Teresa Veneziani

I nuovi occhiali in acetato, tartarugati, ambrati o colorati, sono il frutto di una sovrapposizione di più fogli di acetato laminati insieme

Più che celare, si fanno ammirare dietro le lenti sfumate e colorate dal design essenziale. Sul Red Carpet della Croisette Juliette Binoche, smoking squadrato, completava il look da agente sotto copertura con gli occhialetti scuri, mentre Ella Travolta con un paio di occhiali rettangolari in metallo interpretava il ritorno alle geometrie minimal degli Anni 90-2000,l’intellectual style, anticipato qualche stagione fa da Miuccia Prada come sinonimo di personalità, che oggi prevede anche le lenti colorate perché c’è bisogno di leggerezza. Al Festival di Cannes 2026, che notoriamente lancia le tendenze per quanto riguarda moda e gioielli, gli occhiali sono diventati protagonisti, non solo per proteggere gli occhi dall’arrivo della luce primaverile, ma perfetti interpreti di sobrietà, calore e audace espressione di sé. Con la stessa combinazione di eleganza gioiosa e fascino naturale ha posato Victoria Beckham per la campagna della sua linea di eyewear presentata recentemente ai Kensington Gardens di Londra.Vale sempre la pena ricordare che gli occhiali più belli e di qualità tengono fieramente alto il Made in Italy nel mondo, merito di quel mix unico di ricerca, design e artigianalità tecnologica per renderli più confortevoli e performanti (l’ultima novità di EssilorLuxottica sono le lenti progressive evolute per distanze ravvicinate e intermedie, pensate per i dispositivi digitali). Una combinazione di savoir faire che rende i modelli vintage meraviglie per gli occhi e il tatto. Icone da star che sanno infondere glamour. Non è un caso che Oliver Peoples riproponga in pubblicità i miti del cinema hollywoodiano con i modelli che hanno contribuito a rendere leggenda Paul Newman, Gregory Peck o Cary Grant. La stessa forma a goccia con la lente chiara scelta dalla giurata Demi Moore per il suo arrivo in Costa Azzurra. Due i trend principali, da un lato il ritorno degli occhiali minimalisti, profili sottili in metalli ultraleggeri, dall’altro montature bold, piene, eppure rese leggere da un gioco di sfumature che infonde profondità. I nuovi occhiali in acetato, tartarugati, ambrati o colorati, sono il frutto di una sovrapposizione di più fogli di acetato laminati insieme: il risultato è un senso di sfumature indefinite che cambiano al variare della luce: appare rosa frontalmente poi rivela strati di corallo e crema lateralmente.