L’associazione cittadina Solidarietà e Partecipazione si è riunita per analizzare l’esito del primo turno delle elezioni amministrative e tracciare le linee guida per il futuro della città di Castrovillari. Il confronto — franco, partecipato e guidato dallo spirito di condivisione che da sempre unisce il gruppo — ha permesso di fare il bilancio di vent’anni di storia e di definire con chiarezza la rotta per le prossime sfide.

Un’identità civica forte e indipendente

Nata nel 2006, l’associazione rivendica con orgoglio la propria natura di movimento civico libero da logiche di partito, guidato da un unico faro: il bene comune di Castrovillari. I consensi ottenuti nel tempo confermano la solidità di un progetto basato sulla credibilità delle persone, sulla qualità delle proposte, sull’ascolto dei cittadini e sulla massima trasparenza amministrativa.

Dialogo sì, ma senza inciuci o accordi di potere

In merito all’attuale scenario elettorale — che ha visto il movimento schierato con convinzione nel Polo Civico a sostegno di Luca Donadio Sindaco — Solidarietà e Partecipazione si dice aperta al dialogo con tutte le forze politiche che vogliono confrontarsi seriamente sul domani della città.Il presupposto è chiaro: il dialogo deve essere aperto, leale e costruttivo. Non si accetteranno mai accordi di facciata, spartizioni poltronistiche o trattative personali sottobanco.Come condizione preliminare e irrinunciabile, il movimento pone la conferma della propria presenza in Consiglio comunale. Una richiesta che non risponde a logiche di potere, ma alla necessità di garantire un controllo istituzionale e di portare avanti proposte concrete.