"Vi parlo da Bruxelles e sono qua per il Comitato delle Regioni, ma in questo momento mi trovo in un luogo simbolo di questa città e anche di una gravissima tragedia: sono allo stadio Heysel, non potevo non venire": così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, in un video pubblicato sui propri canali social ufficiali, a 41 anni dalla tragedia del 29 maggio 1985. "Sono nel famigerato settore Z, in cui un muro che recensione cedette sotto le pressione degli hooligans inglesi - continua il governatore su TikTok per ricordare le vittime di quella tragica notte della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool - perché il Piemonte non dimentica questi 39 che abbiamo definito angeli: ricordiamo il nostro impegno per la sicurezza delle manifestazioni, perché da allora l'Associazione delle vittime dell'Heysel ha lavorato tanto per promuovere insieme a tante squadre di calcio e a tante tifoserie una cultura della sicurezza degli eventi sportivi". Cirio ha deposto un mazzo di fiori su uno dei seggiolini dello stadio Heysel di Bruxelles "a nome di tutti i cittadini e cittadine del Piemonte, perché tragedie del genere non debbano più verificarsi".
Anche la Juventus ha ricordato la strage con una commemorazione a cui hanno partecipato anche Luciano Spalletti e Damien Comolli. Il tecnico e l'amministratore delegato bianconero si sono ritrovati a due passi dalla Continassa, di fronte all'installazione "Verso Altrove" dedicata alle 39 vittime della tragedia del 29 maggio 1985. Presenti all'evento anche il presidente del club Gianluca Ferrero, il direttore sportivo Marco Ottolini, il presidente del Juventus Museum Paolo Garimberti e il dirigente bianconero Gianluca Pessotto. "Ci sono date che il tempo non può sbiadire, momenti in cui la storia si ferma e cede il passo al silenzio – ha dichiarato la società bianconera - Il 29 maggio è il giorno di uno dei ricordi più dolorosi della storia della Juventus. Quella notte del 1985 a Bruxelles, lo stadio Heysel si trasformò da palcoscenico di una grande festa di sport a scenario di una drammatica tragedia. Una follia senza logica che spezzò la vita di 39 persone innocenti, arrivate in Belgio per seguire la propria passione, e che lascio' un vuoto incolmabile nelle loro famiglie e nel mondo del calcio, che da allora non sarebbe più stato lo stesso".












