La Corte di Cassazione ha confermato gli arresti domiciliari per Michele Mancuso, deputato di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, finito in manette a febbraio con l’accusa di corruzione su disposizione del Gip di Caltanissetta. Secondo l’impianto accusatorio, avrebbe ricevuto tre "bustarelle" per un totale di 12 mila euro. I giudici di legittimità hanno respinto il ricorso presentato dal suo difensore, Alberto Fiore. Resta in carcere anche Lorenzo Tricoli, la cui misura cautelare è stata aggravata poiché, dai domiciliari, avrebbe continuato a mantenere contatti con l’esterno. Stando alle contestazioni, i due, dopo aver favorito l’ottenimento di un finanziamento pubblico della Regione Siciliana per il "Settembre nisseno", avrebbero incassato la mazzetta. Il presunto sistema è stato ricostruito dalla Squadra mobile di Caltanissetta al termine di un’indagine supportata da videoriprese e intercettazioni telefoniche.
Mazzette da 12 mila euro per il Settembre nisseno: Mancuso resta ai domiciliari, Tricoli in carcere
Il deputato forzista è accusato di aver intascato tre bustarelle. Indagine della squadra mobile con videoriprese e intercettazioni







